I Baltimore Ravens si trovano ad affrontare una stagione considerata ormai buttata e un futuro pieno di incognite, dopo che un infortunio rischia di costare a Lamar Jackson il resto della stagione Considerazioni lucide (circa) su Week 8 del 2026 NFL. La situazione attuale della squadra apre interrogativi sul destino della franchigia e sulla sostenibilità del progetto tecnico legato al suo quarterback.
La fine di un’era e i nodi contrattuali
L’era di Lamar Jackson a Baltimore, segnata da giocate esplosive e da momenti di grande livello in regular season ma priva di successi di squadra, rischia di chiudersi anticipatamente. Jackson sarà sotto contratto per tutto il 2027, ma l’impatto salariale superiore a 84 milioni di dollari rende difficile immaginarlo in campo senza un’estensione che ridimensioni tale cifra. I problemi fisici hanno condizionato la sua annata, portando il conto a 17 partite perse dal 2019 a oggi.
Le difficoltà dell’attacco e le alternative limitate
Il rendimento della squadra ha evidenziato una totale dipendenza da Jackson. Nelle gare disputate senza di lui, l’attacco guidato da Tyler Huntley non è riuscito a offrire garanzie stabili. Il reparto offensivo mostra criticità evidenti: fatta eccezione per Zay Flowers, mancano ricevitori affidabili, la linea d’attacco viene definita disastrosa e Derrick Henry appare sempre più anziano, mentre la difesa continua a cedere nei momenti decisivi nonostante i forti investimenti economici su diversi elementi chiave.
Ipotesi di ricostruzione per il futuro
Di fronte a questo scenario, emerge l’ipotesi di una svolta radicale per il front office guidato da DeCosta, valutando la possibilità di smontare la squadra, accumulare scelte al draft e ripartire da capo. Resta tuttavia da capire quale sarà la mossa immediata della dirigenza e se chi di dovere deciderà di affidarsi a un traghettatore per affrontare il resto dell’annata.
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