La manifestazione multidisciplinare, che si è svolta in quattordici città della Puglia tra il 21 agosto e il 3 settembre, ha visto la partecipazione di 26 Comitati Olimpici Nazionali e 33 discipline sportive differenti.
Un dominio netto nel medagliere di Taranto 2026
Tra i convocati figuravano anche quattro ori Olimpici: Gianmarco Tamberi e Filippo Tortu per l’atletica leggera, oltre a Diana Bacosi e Gabriele Rossetti nel tiro a volo. Il vantaggio accumulato dall’Italia sulle altre nazioni è stato notevole. La Turchia si è classificata al secondo posto con 41 medaglie d’oro, stabilendo un divario di 33 titoli che rappresenta uno dei distacchi più elevati della storia della competizione tra la prima e la seconda classificata. La Grecia ha chiuso al terzo posto, seguita dalla Francia con 25 affermazioni e dalla Spagna sesta con 18 successi.
Record di podi e prestazioni di rilievo nelle singole discipline
Il nuoto ha trascinato la squadra azzurra con 19 ori e 55 podi complessivi, sotto la guida di Benedetta Pilato. Anche l’atletica leggera ha fornito un contributo fondamentale con 13 ori e 33 medaglie totali, trainata dal capitano Gianmarco Tamberi. Ulteriori successi di spessore sono arrivati dai quattro ori nella boxe — incluso quello della portabandiera Irma Testa — e dalla ginnastica artistica con la doppietta di Benedetta Gava.
La continuità della tradizione azzurra
Per l’Italia si tratta della sesta volta consecutiva in cui si è imposta nel medagliere dei Giochi del Mediterraneo, un filotto iniziato ad Almería nel 2005 e proseguito attraverso le tappe di Pescara 2009, Mersin 2013, Tarragona 2018 e Orano 2022. Complessivamente, la nazione ha conquistato il primato in quindici delle venti edizioni disputate nella storia della manifestazione. La prossima edizione dei Giochi del Mediterraneo si terrà a Pristina, capitale del Kosovo, dove gli atleti si ritroveranno tra quattro anni.
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